LE NOSTRE BRANCHE

Lupetti e Coccinelle
Branco
8-12 anni

Esploratorie e Guide
Reparto
12-16 anni

Rover e
Scolte
Clan e noviziato
16-20 anni
Branco Antares
Il branco vive le sue avventure immerso nell’ambiente fantastico del libro della giungla, il racconto delle storie di Mowgli accompagna i bambini per tutti e quattro gli anni.
La parola chiave del branco è il gioco: si impara, si cresce e ci si diverte giocando insieme.
Durante l’anno i lupetti, accompagnati dai loro vecchi lupi (i capi branco), impareranno a prendersi un impegno e a portarlo a termine, conquistando specialità e cacciando prede. Diventeranno più autonomi, prendendosi cura di loro stessi (partendo dalle cose più semplici come allacciarsi le scarpe, arrivando alle più complesse come può essere scegliere l’essenziale da mettere nello zaino per la caccia).
Lo sfondo di tutte le attività è creare la famiglia felice, cioè una comunità di bambini in cui si condivide, ci si rispetta e si cresce insieme.
Alla base di tutta la vita di branco c’è l’insegnamento e l’esempio di Gesù, l’educazione alla vita Cristiana è centrale.
Com’è organizzato il branco?
I bambini del primo anno, coloro che sono appena entrati nel branco, sono chiamati cuccioli e sono i più piccoli. Crescendo ci sono i bambini del secondo e terzo anno, arrivando poi ai lupi più grandi che sono chiamati CDA (consiglio di akela). Il CDA è quindi composto dai bambini più grandi ed esperti del branco che si impegnano a prendersi cura e dare esempio agli altri, senza però mai smettere di imparare da loro.
Gli impegni:
Il branco si ritrova tre volte al mese: due sabati, per circa due ore e mezza e un weekend in cui dormirà ospitato dagli oratori della zona. Le piccole riunioni pomeridiane si chiamano TANE, in quanto saranno presso la nostra sede. Il weekend intero si chiama CACCIA.
Le vacanze di Branco:
Alla fine dell’anno scout, solitamente durante l’estate, il branco vive le sue vacanze. Per una settimana i lupetti vivranno insieme in una casa immersa nel verde. Giocheranno, si prenderanno cura del posto in cui sono dividendosi i compiti (come pulire i bagni, apparecchiare, sistemare le stanze) e soprattutto faranno un sacco di attività, da quelle manuali a quelle più avventurose. Faranno anche una gita, in cui solitamente si spostano dalla casa e scoprono una particolarità del luogo in cui sono come ad esempio una cascata immersa nella natura.
A metà anno il branco vive le sue vacanze di branco invernali, solitamente durano 3 giorni e anche in quell’occasione vivranno insieme condividendo la quotidianità.






Reparto Aldebaran
Vita di reparto = Vita di SQUADRIGLIA
All’interno del reparto i ragazzi sono divisi in SQUADRIGLIE, ovvero pattuglie di 7/8 ragazzi, che rimangono invariate per tutti i quattro anni di reparto. Questo permette ai ragazzi di vivere un clima familiare e fraterno, imparare ad affidarsi all’altro, dividersi i compiti e creare legami duraturi. All’interno della squadriglia i più grandi, grazie alla loro esperienza, insegnano ai più piccoli.
La squadriglia è composta da un capo squadriglia e un vice, solitamente i ragazzi più esperti e all’ultimo anno di reparto.
Tutti gli altri membri si dividono i ruoli: infermiere, tesoriere, guardiano dell’angolo, logistica..
Cosa si fa in reparto?
Qui i ragazzi acquisiscono svariate competenze utili per la vita da campo e non solo.
Imparano ad accendere un fuoco, a cucinarvici, a costruire tavolo e panche, a montare la propria tenda di squadriglia, a erigere sopraelevate, torrette e tutte le costruzioni immaginabili.
Imparano a conoscere la natura, leggere le cartine, usare la bussola, a padroneggiare varie tipologie di nodi e a costruire un rifugio per passare la notte.
Imparano a gestire la loro cassa di squadriglia, ovvero i soldi che guadagnano con gli autofinanziamenti organizzati da loro, che serve a coprire le spese delle loro attività.
Imparano a fare lo zaino e a vivere con l’essenziale. Imparano il primo soccorso, le regole della montagna, a maneggiare utensili in sicurezza.
imparano a a mettersi in gioco con eventi sul territorio come giochi, sfide e uscite.
Imparano a non temere il buio, a dormire sotto le stelle e a riconoscere le costellazioni.
Condividono la libertà di vivere in mezzo alla natura, ritrovano la semplicità di stare lontani dal mondo frenetico e telematico.
Gli Impegni:
Il Reparto si trova tre volte al mese: due sabati per circa 2 ore e mezza, e un weekend. Durante il weekend il reparto dorme fuori: in tenda se la stagione consente, oppure ospitata al chiuso.
Campi:
I momenti culmine dell’anno scout sono due: il campo invernale e il campo estivo.
Il campo invernale si tiene per 3/4 giorni durante le vacanze invernali.
Il campo estivo dura 11 giorni, solitamente a cavallo tra luglio e agosto.
In entrambe le occasioni le squadriglie dimostrano piena autonomia nel gestire la vita da campo: montando la tenda per dormire, accendendo il fuoco e cucinando tutti i giorni, facendo il bucato e dividendosi i compiti per il mantenimento degli spazi comuni.






Clan Andromeda e Noviziato
La comunità dell’R/S viene così definita proprio perché, a contrario delle altre branche dove i ragazzi vivono lo scoutismo attraverso la squadriglia, la vita comunitaria e la correzione fraterna sono al centro delle attività e dei valori della branca.
Ogni membro diventa quindi pari responsabile del perseguire e mettere in atto i punti principali dell’R/S, che sono la strada, la comunità, il servizio, la fede e la scelta politica.
Nella comunità R/S, composta da capi e ragazzi, il primo anno è l’anno di noviziato: i novizi vivono un percorso parallelo ma improntato alla scoperta della branca, e i suoi strumenti vengono declinati per un passaggio graduale e consapevole dal reparto all’R/S.
Cosa si fa in R/S?
La branca della responsabilità racchiude tutte le conoscenze e i valori che il ragazzo acquisisce nel suo percorso, con l’obiettivo di maturare una conoscenza di se stessi e del proprio ruolo rispetto al territorio e al mondo.
Il gioco si accompagna a momenti di riflessione e catechesi, il servizio alla costruzione di relazioni tra i membri della comunità, le opportunità di autofinanziamento supportano le scelte del clan in piena autonomia economica. Vi è poi la dimensione di zona, ossia eventi, sfide e workshop vissuti assieme ad altri gruppi dei paesi vicini, creando ulteriori opportunità di confronto e condivisione.
L’impegno:
Generalmente la riunione, dalla durata di 2 ore, è infrasettimanale, a cui si aggiungono durante il corso dell’anno uscite di una o due giorni. Il calendario è deciso interamente dai ragazzi, che scelgono quali attività ed esperienze vogliono vivere durante l’anno scout.
Route:
I momenti culmine dell’anno sono due:
la route di Pasqua, della durata di circa 3 giorni, durante il triduo pasquale
la route estiva, della durata di 7 o più giorni, nei mesi di luglio o agosto
Il termine route indica un campo itinerante che prevede più tappe durante il percorso e permette ai ragazzi di conoscere il territorio e rafforzare la propria comunità supportandosi nel cammino.
I campi fissi spesso prevedono un’esperienza diversa, dove l’R/S si confronta con realtà di servizio e opportunità di maturare il proprio senso civico e politico. In entrambi i casi è previsto un percorso di fede strutturato su un tema
e calibrato sulle esigenze dei ragazzi.






Co.Ca
Comunità Capi
I capi sono ragazzi che hanno scelto di continuare la loro strada con il servizio associativo. Si dividono nelle branche per accompagnare i ragazzi nelle attività.
Il loro cammino di crescita però non finisce con il titolo di capi, ma continua grazie ai campi di formazione.
Hai più di 20 anni e vuoi vivere lo scautismo?
E’ possibile anche entrare in comunità capi e mettersi al servizio del gruppo attraverso le branche o rimanendo a disposizione. Le proposte sono tante così come le occasioni di formazione per recuperare.




